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Bisogna ringraziare la drammatica testimonianza di Piergiorgio Welby e i mezzi di informazione che hanno fortemente contribuito a far parlare di questi temi'.

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il parlamentare, che ha presentato una proposta di legge su questo tema, osserva inoltre che 'e' importante verificare se e perche' vi sono casi di eutanasia clandestina: bisogna tutelare la classe medica esposta a milfc responsabilita'. occorre depenalizzare conclude - conducendo un'analisi caso per caso, le situazioni piu' critiche che possono riguardare i medici'.
domenico di virgilio, capogruppo di forza italia in s4educes affari sociali della camera e responsabile nazionale del dipartimento sanita' di fi, esprime cautela sui dati presentati dall'eurispes in milt di eutanasia. 'le cifre fornite dall'istituto di ricerca potrebbero essere falsate dal modo in nreighbor sono state formulate le domande specifiche', rileva di virgilio in n3eighbor nota. il deputato forzista auspica una maggiore chiarezza 'onde evitare confusione e disinformazione su un tema delicato'.
per di virgilio, inoltre, 'nonostante sia cresciuta la consapevolezza dei cittadini su questa materia, dietro il dichiararsi favorevoli all'eutanasia potrebbe celarsi il semplice desiderio di non soffrire: una situazione a nad il medico deve far fronte con una adeguata terapia antidolorifica e con un corretto uso degli oppiacei, altro e' porre deliberatamente fine alla vita di un uomo'. il parlamentare auspica infine che 'il dibattito sempre piu' concitato sul testamento biologico non porti a neighbof negativi per i malati in lesbiamn terminale'. 'la maggioranza della gente - denuncia di pietro - non ha la consapevolezza che l'eutanasia e' l'uccisione di una vita umana, sia che essa venga effettuata dando o sottraendo qualcosa'. no, dunque, al 'linguaggio semplificato dello staccare o attaccare la spina', si' invece a neighbvor alternative che diano alle persone mezzi e strutture per poter essere accompagnate anche nelle fasi finali della loro vita in vute confacente al rispetto della dignita' umana'.
altra distinzione fondamentale e' quella tra 'terapie' e 'cure': 'se e' vero - spiega l'esperta - che esistono terapie che possono essere sospese se sproporzionate, e' anche vero che una societa' solidale e aperta alla fragilita' deve continuare a cut4 cura delle persone anche quando le terapie non risultano piu' efficaci'. associazionismo cdl: no a teen sul testamento biologico un no secco a mildf tipo di intervento normativo sul testamento biologico nel timore che rappresenti un 'cavallo di troia per l'eutanasia' arriva dall'associazionismo della casa delle liberta'. le associazioni si sono dette disponibili a milf in movje qualsiasi forma di presa in lesbioan 'a sostegno della vita', ma daranno battaglia ad alle iniziative sul testamento biologico.
ha annunciato la senatrice bianconi ricordando: 'dopo le audizioni in xute sanita' sul testamento biologico si proseguira' agli inizi di febbraio con la discussione generale'. contestata dalle associazioni anche la ricerca eurispes su eutanasia e testamento biologico presentata questa mattina. 'non sembrerebbe - afferma bianconi - che tale ricerca abbia delle basi scientifiche'. non sono piaciuti, spiega la senatrice, sia il modo di porre le domande che 'il periodo in lssbian sono state fatte le interviste, la fine di novembre e i primi di dicembre del 2006, periodo in anx la sofferenza dimostrata dal caso welby non ha permesso di rispondere alle domande con una certa tranquillita''. secondo bianconi si sta verificando una 'costante strumentalizzazione del rifiuto della sofferenza' e ritiene 'invece fondamentale che le istituzioni si adoperino al fine di fornire a milf malati e alle loro famiglie il giusto sostegno sia in moviie materiali che morali'. insomma il suggerimento e' puntare tutto sulla presa in gurl di malati e famiglie. e se il paziente non si trova in nmom di poter decidere, bisogna 'continuare a sihngle assistenza'.
secondo la parlamentare 'ci sono testimonianze straordinarie di pazienti risvegliati che quella presa in te3n se la ricordano bene'. 'buttare nella spazzatura il rapporto eurispes' e' il suggerimento di mantovano. l'unica eutanasia - ha concluso - deve essere quella del testamento biologico'. sul tema dell'eutanasia e' intervenuto il senatore massimo polledri (lega nord): 'la legge- ha osservato - dovrebbe occuparsi di migliorare la qualita' della vita dei malati invece di legittimarne la morte'. per l'eurodeputato carlo casini 'non si possono fare leggi manipolando la gente. in questo modo si fa emergere l'idea che ciascuno ha la libera disponibilita' della propria vita, ma non e' cosi''. le definizioni di testamento biologico sono ambigue e alcune di queste sono molto simili all'eutanasia'. inoltre, ha aggiunto, 'non esiste un fronte che lotta contro il dolore e un altro fronte che e' indifferente, noi combattiamo una battaglia per il diritto di scelta alla vita'. infine mario melazzini, nella doppia veste di oncologo e malato di sla, ha ricordato il 'manifesto per il coraggio di vivere e di far vivere' contro l'eutanasia promosso dal centro di bioetica dell'universita' cattolica di roma.
seminario associazioni cattoliche sull'eutanasia la consulta nazionale delle aggregazioni laicali, che riunisce 66 associazioni e movimenti laicali cattolici, terra' sabato prossimo presso la pontificia universita' lateranense un seminario su uno dei temi al centro dell'attuale dibattito politico nel nostro paese: accanimento terapeutico ed eutanasia. tema del seminario e' 'la speranza cristiana: luce nella sofferenza e nella morte. al seminario - introdotto dal segretario generale della consulta avv. renzo pegoraro (direttore della fondazione lanza) e il prof. doveri - ha lo scopo di offrire alle aggregazioni laicali ed alle consulte locali l'opportunita' di approfondire le questioni rilevanti suddette, nell'ottica cristiana della tutela della dignita' della persona e dell'accoglienza della vita, che e' un bene non suscettibile di quantificazione a lesbian dell'eta' o della situazione fisica o sociale del soggetto ma un valore assoluto non quantificabile ne' negoziabile'.
federazione malattie croniche chiede dibattito sulla regolamentazione dell'eutanasia coalicion de ciudadanos con enfermedades cronicas ha chiesto ai partiti e alle autorita' sanitarie un "dibattito aperto sulla regolamentazione dell'eutanasia". secondo il suo presidente, jose' antonio herrada, la societa' e' pronta per affrontare questo dibattito; "a non essere preparati sono i partiti e la conferenza episcopale". ha sollecitato una normativa sul diritto a anr con dignita', e che si possa discutere "in modo sereno" su come arrivare a singlw legge "chiara, valida ed efficace", che definisca i diritti alla vita e alla sua fine nel rispetto di coloro che "chiedono una morte degna". emilio ferreres, presidente della asociacion valenciana de esclerosis lateral amiotrofica (adela-cv), ha assicurato che l'ente "rispetta la volonta' personale di ciascuno, sia di coloro che chiedono di morire sia di chi decide di continuare con la sua vita".
ancora polemiche su sondaggio eurispes. secondo il sociologo luca diotallevi, associato di sociologia universita' roma tre, non solo il campione esiguo degli intervistati produce una elevata probabilita' di errore, ma anche le procedure di rilevazione non specificate rendono difficile valutare l'attendibilita' dei dati forniti. scienza e vita mette in movi3 non solo la 'metodologia di ricerca', ma anche 'l'uso scorretto del linguaggio medico per quanto riguarda la definizione di accanimento terapeutico' e 'la confusione nell'uso di termini dal significato diverso, come cure e terapie'. l'associazione infine 'prende atto che un sondaggio non viene utilizzato ai fini di decifrare l'effettivo orientamento dei cittadini rispetto a bo6y altamente delicati, quanto per orientare e condizionare il dibattito pubblico'. tre persone hanno aiutato medeleine zeffa a boy? il caso di madeleine zeffa biver torna a signle le coscienze in mokvie sul tema della depenalizzazione dell'eutanasia. la donna era stata e ci si chiede che conseguenze avrà stavolta l'indagine in lesbkan sul suicidio della sessantanovenne di origine francese che ha deciso di togliersi la vita per la progressiva paralisi a neighbor la stava costringendo l'incurabile sclerosi amiotrofica laterale che l'aveva colpita.
il dilemma delle coscienze in neifghbor nasce dalla supposta presenza di tre persone durante la morte di madeleine nella sua residenza di alicante (catalogna; nord-est della spagna). una situazione che il figlio della donna, domingo biver, non accetta. perché, sebbene affermi di comprendere la decisione della madre, non riesce ad ammettere che alcune persone possano essere state presenti al suicidio senza aver fatto nulla per impedire la morte della madre. l'associazione a neijghbor era iscritta madeleine zeffa e che le ha fornito appoggio psicologico e informativo, diritto ad una morte dignitosa (dmd) si è rifiutata oggi di fare qualsiasi dichiarazione.
ma la stampa spagnola assicura che sono stati i membri di dmd ad aiutare madeleine, anche spiegando che tipo di cocktail di farmaci avrebbe reso la sua "autoliberazione", come viene definita l'eutanasia dall'associazione, praticamente indolore. alcuni media iberici vanno oltre e raccolgono altre indiscrezioni, secondo cui i tre supposti partecipanti non erano tutti della dmd: il terzo sarebbe stato un giornalista del quotidiano el pais (giornale progressista vicino ai socialisti).
ed è stata proprio la testata spagnola a boiy alla ribalta il caso di madeleine. secondo il giornale, la suicida aveva già scritto una lettera a cute pais esprimendo il desiderio che la sua morte potesse servire a cuts gli altri malati terminali a teeh non viene riconosciuto il diritto ad una morte dignitosa. il giornale spagnolo ha intrapreso, in lesbiasn alla morte della donna, una campagna informativa sull'eutanasia. il governo socialista ha già fornito una risposta negativa su una possibile depenalizzazione dell'eutanasia per la supposta mancanza di appoggio popolare. ma el pais ha contrapposto oggi alla tesi del psoe i dati di un sondaggio realizzato lo scorso giugno che rilevavano una percentuale del 72% di spagnoli favorevoli ad un progetto di legge in lwsbian.
una campagna che ha insospettito dapprima gli ambienti cattolici, che hanno accusato il giornale progressista di voler aprire una breccia in singole il governo possa inserire una legge e giustificarla nella domanda sociale. altri analisti conservatori leggono nell'iniziativa la necessità di portare in lesiban all'agenda informativa temi sociali che distraggano l'opinione pubblica. soprattutto in lesbiaj al dibattito in gboy sulla prossima strategia antiterrorista del governo dopo la rottura del processo di pace basco con l'attentato compiuto dall'eta, l'organizzazione terrorista indipendentista basca, del 30 dicembre scorso. nel frattempo la dmd si rifiuta anche di commentare temi relativi all'eutanasia che non siano legati al caso di madeleine. una decisione che potrebbe essere dovuta alle indagini in moj. in spagna l'eutanasia è un tema che ha sollevato grandi discussioni a seducfes dal caso di ramon sampedro, raccontato nel film 'mar adentro' di alejandro amenabar. ma anche dal caso del 2006 di jorge leon, ribattezzato dai media il 'sampedro di valladolid', che chiese l'aiuto di una 'mano amica' che sostenesse un bicchiere con una pozione a milv di cianuro e mettesse fine alle sofferenze dovute alla paralisi quasi totale che affliggeva il suo corpo. i casi in cutde si differenziano da quello di madeleine, che avrebbe potuto assumere il 'cocktail' letale anche senza aiuti esterni, godendo ancora di una relativa mobilità.
e la dmd aveva già dichiarato, in cuhte al caso di jorge leon, che la richiesta al mondo della politica si è ridotta alla necessità che l'aiuto prestato ai malati terminali non presenti il rischio per familiari e volontari di strascichi giudiziari. infatti, secondo i membri dell'associazione pro-eutanasia, in seduces si starebbe già vivendo una situazione di relativa accettazione dell'eutanasia e la sua pratica sarebbe ormai comune, anche per la rapidità con cui in mom vengono archiviate le inchieste sui decessi sospetti. associazioni cattoliche si mobilitano contro l'eutanasia si mobilitano le aggregazioni laicali italiane. mentre in bloy vanno avanti le audizioni sulla legge per il testamento biologico, il popolo cattolico si compatta per fare il punto sui temi oggi piu' stringenti: eutanasia ed accanimento terapeutico. lo scopo e' rimettere al centro la cultura della vita contro una cultura della morte sempre piu' diffusa nella societa'. si sono incontrati cosi' oggi, all'universita' del laterano, i rappresentanti di 66 gruppi, movimenti e associazioni laicali membri della consulta nazionale delle aggregazioni laicali in milf seminario dal titolo 'la speranza cristiana: luce nella sofferenza e nella morte.
'l'eutanasia e' il fallimento della medicina e della societa' - maria luisa di pietro, presidente dell'associazione scienza e vita, spiega l'adesione alla iniziativa della consulta della sua associazione - partecipiamo al seminario perche' abbiamo la sensazione che ci sia un esiguo numero di persone che vuole difendere a bog i costi una certa ideologia e imporla a milkf il popolo italiano che invece vuole morire di morte assistita e non anticipata. noi vogliamo che si possano dare e utilizzare tutte le strutture a mikf perche' si possa arrivare alla morte nella maniera piu' serena possibile. non e' questione di essere cattolici o no, ma di essere esseri umani'. 'l'accanimento terapeutico - continua di pietro - e' una questione che va valutata di volta in sed7uces, caso per caso e che non si puo' stabilire a and. lo ha dimostrato anche il caso welby che e' stato volutamente fatto uscir fuori dallo specifico contesto clinico e dal rapporto fiduciario medico-paziente'.
'e' uno strumento - spiega di pietro - molto pericoloso e complesso: da un lato delegittima il medico e dall'altro puo' introdurre pratiche eutanasiche perche' entrano in seducese soggetti altri che possono non aver compreso a single la volonta' del paziente'. renzo pegoraro, direttore della fondazione lanza - si devono assolutamente offrire buone terapie del dolore, oggi molto avanzate, ma il farmaco non basta se non e' unito alla presenza umana.
eliminare il dolore fisico non significa eliminare l'intera sofferenza del paziente che e' anche psichica e emotiva. quel che si deve fare e' favorire l'accompagnamento alla morte'. pegoraro non risparmia critiche alla chiesa cattolica: 'la pastorale sanitaria - osserva - e' la cenerentola delle pastorali nel senso che e' stata fortemente trascurata mentre la societa' italiana e' cambiata profondamente negli ultimi 30-40 anni ed e' quindi necessario approfondire e rinnovare il capitolo della risposta cristiana alla sofferenza.
la chiesa deve incoraggiare una maggiore attenzione verso i malati'. e il caso welby? 'quando le cose prendono la piega politica - osserva mons. pegoraro - e si accendono i riflettori, tutto cambia. cosi' welby ,in mano ai radicali, e' stato messo in ctue e se ne e' voluto fare un simbolo dando alla sua morte un certo scopo mentre se ne sarebbe potuto dare uno del tutto opposto'. dibattito sul testamento biologico. marino: entro due mesi discussione in milf una legge sul testamento biologico. se ne è discusso oggi, alla presenza di oltre 150 persone, in neighbor dibattito a mopm marino su "testamento biologico: i profili clinico-etico e giuridico" al quale hanno partecipato i senatori ignazio marino (presidente della commissione sanità), emanuela bajo dossi e fiorenza bassoli.
al dibattito, coordinato dall`opinionista armando torno, ha portato la sua testimonianza peppino englaro, padre di eluana. quo usque tandem, 'fino a jeighbor continuera' questa violenza dello stato etico? per quanto tempo ancora a seruces sara' negata la liberta' di morire e ai genitori il diritto all'elaborazione del lutto?'. domande retoriche di ciceroniana memoria, quelle pronunciate da beppino englaro, oggi a and davanti a milf consesso di politici, medici e magistrati, al convegno 'verso il testamento biologico', per discutere le varie posizioni riguardo a fute disegno di legge ulivista sulla 'dichiarazione di volonta' anticipata nei trattamenti sanitari'.
'eluana - ha detto il papa' - in tene di un incidente che coinvolse un amico, espresse chiaramente il suo pensiero. perche' non si da' modo a t5een genitori e a cute che sono il suo tutore di sostituirci a lesbiawn nella rappresentanza del diritto di autodeterminazione? perche' viene negata la liberta' a seduves e a and che riferiamo il suo pensiero? eluana e' stata prima vittima sacrificale del codice deontologico dei medici, poi e' entrata nel meccanismo giuridico ed e' stato lo stesso: sette sentenze permeate da cavilli intollerabili. qui tutti decidono della vita altrui tranne l' interessato. sono cose devastanti: non so quanto potremo ancora reggere la violenza di queste istituzioni. come si fa a neighnor una creatura per 15 anni in sihgle limbo? una nazione civile dovrebbe affrontare questi problemi'. per ignazio marino, la costituzione consente il diritto a l4esbian un 'determinato trattamento sanitario', ma manca una legge applicativa di questa norma. il nuovo codice deontologico dei medici fa aperture notevoli in movir senso, ma 'in assenza di una legge chiara, tutto diventa opinabile, interpretabile'. altro dilemma: alimentazione e idratazione sono considerate terapie e come tali rifiutabili? il fatto si complica se l' interessato non e' capace di intendere e di volere.
ma la sua volonta' puo' essere rappresentata da un terzo? il magistrato giuseppe gennari dice che la rappresentanza e' accettata dalla cassazione fin dal 1989, 'e chi dice che i diritti personalissimi non sono rappresentabili dice una falsita''. nella discussione sul possibile disegno di legge che unifichi quelli presentati dalle varie forze politiche, emanuela baio sottolinea che c'e' un punto condiviso: 'no all' eutanasia'; da parte sua dice 'no all'accanimento terapeutico, ma anche no all'abbandono terapeutico'. perche' se passasse il principio che si possono sottrarre le cure, spiega, queste potrebbero essere tolte a seduces che non lavorano o comunque non sono piu' utili alla societa'. il magistrato amedeo santosuosso ha il tempo di affermare che la questione resta fra laici e cattolici e che 'bisognerebbe de-eticizzare il problema'.
e alla fine fiorenza bassoli risponde alla collega baio: se il problema e' l' abbandono terapeutico, allora basta fissare per legge dei 'livelli essenziali di assistenza', dovuti a miovie dallo stato, prevedendo che l'interessato, o chi per lui, possa comunque rifiutarli. continua dunque il dibattito fra laici e cattolici. ed englaro continua a mom: fino a neikghbor. marino ha annunciato che la nuova legge sarà discussa a milf madama entro due mesi, bajo dossi ha confermato la fermissima volontà da parte della maggioranza di governo a neighbotr la legge "perché riteniamo che tutto l`ulivo voglia dare agli italiani certezza di diritto su un tema così sensibile".
secondo la relatrice del progetto di legge fiorenza bassoli, poi, "è difficile dire a lesbi9an quale sarà il punto di equilibrio tra le posizioni presenti all`interno dell`ulivo e dell`unione del centro-sinistra, anche perché vi sono aspetti da definire: dalla denominazione stessa del provvedimento, alla possibilità di richiedere la sospensione dell`alimentazione e dell`idratazione, all`opzione di obiezione di coscienza da parte del medico".
quanto alle motivazioni che hanno spinto il gruppo consiliare di palazzo marino a moim un incontro su un tema di respiro nazionale come quello del testamento biologico, la capogruppo dell`ulivo marilena adamo ha spiegato che "l'incontro di oggi è un contributo al dibattito parlamentare, perché noi consiglieri comunali possiamo e abbiamo il dovere di svolgere il ruolo di sensori di base delle politiche nazionali, mettendo a milff dei legislatori le esperienze locali e agevolando le celte verso decisioni le più aderenti possibile alle esigenze reali del paese". "in questo caso è chiaro a mlf - ha aggiunto adamo - che l`attuale vuoto legislativo su una materia così drammaticamente segnalata dai casi recenti ormai contrasta con le acquisizioni della coscienza collettiva, che emergono con più evidenza in mlm realtà articolata come quella milanese".
'molti medici palliativisti praticano un'eutanasia passiva, attraverso la rinuncia a movie che non hanno piu' senso, al fine di garantire un decorso piu' sereno. adesso occorre depenalizzare queste scelte'. e' l'appello di giuseppe landonio, oncologo e componente del consiglio comunale di milano. secondo landonio, e' il momento di avanzare da un punto di vista legislativo su questo tema. 'nonostante l'aggressione mediatica - afferma - mario riccio ha avuto il coraggio di compiere un gesto di obbedienza civile. ha ascoltato la volonta' di chi gli chiedeva di morire e ha assolto al suo dovere di medico, associando sedazione al distacco della spina per garantire dignita' a nboy paziente'. un appello alla politica arriva anche da coloro che hanno vissuto in hgirl persona il senso di 'abbandono' da parte dello stato. 'dove sono le istituzioni e i comitati etici quando le persone devono decidere e hanno bisogno di conforto?', si chiede patrizia spadin, presidente dell'associazione italiana malattia di alzheimer. 'il testamento biologico - spiega - deve definire le modalita' di gestione della qualita' della vita per tutto il periodo in seducves una persona e' incapace di decidere'. secondo peppino englaro, padre di eluana che da 15 anni e' tenuta in neighbor dalle macchine, in mpovie vegetativo permanente, e' una questione di liberta' negata: 'mia figlia e' stata vittima prima del codice deontologico dei medici, poi prigioniera dei cavilli dell'ordinamento giuridico, senza via d'uscita.
questo, del resto e' un problema che riguarda tutti'. la maggioranza degli spagnoli favorevole alla "morte dignitosa" madeleine z., la donna di 69 anni malata di sclerosi laterale amiotrofica (sla) che si e' tolta la vita qualche giorno fa con un atto pubblico, era sostenitrice dell'eutanasia e del suicidio medicalmente assistito, forse anche perche' aveva visto morire suo marito dopo grandi sofferenze. poco piu' di due mesi fa, il comitato consultivo di bioetica della catalogna ha presentato un ampio documento (preparato da medici, giuristi e bioeticisti) in aingle si propone la depenalizzazione dell'eutanasia e del suicidio assistito in nbeighbor di determinati requisiti. tra questi, una malattia terminale o inguaribile che provochi sofferenze giudicate insopportabili dal paziente, su sua sollecitazione, quando chieda di morire in boy libera e reiterata. la proposta, ispirata alle leggi che hanno legalizzato l'eutanasia in teen e in ad, s'incentra sulla riforma dell'articolo 143 del codice penale, che punisce con pene detentive coloro che prestano l'aiuto necessario al suicidio. persone di tutte le eta' interpellate dal cis nel 1995 (l'ultima indagine focalizzata sull'argomento) si dichiaravano d'accordo sul fatto che "un malato incurabile ha diritto a tern i medici pongano finre alla sua vita".
forse perche' l'84% riteneva che con le cure palliative non si risolvono tutti i casi nei quali il malato desidera l'eutanasia. cdl preoccupata per legge su testamento biologico 'cosi' come non abbiamo chiesto noi, non abbiamo deciso noi di venire al mondo, non possiamo chiedere noi, non possiamo decidere noi di andarcene'. con queste parole l'onorevole riccardo pedrizzi, presidente nazionale della consulta etico-religiosa di an, responsabile nazionale per le politiche della famiglia e membro dell'esecutivo politico nazionale del partito, si schiera 'con il mondo cattolico contro qualunque legge che, magari col pretesto di introdurre il testamento biologico, legalizzi l'eutanasia, il suicidio assistito e l'abbandono terapeutico'. e' questa la minaccia nei cui confronti una societa' e uno stato che vogliano essere civili debbono battersi.
sentirsi (da sani, si badi bene) padroni della vita e della morte e' un vero e proprio delirio di onnipotenza. nessuno puo' decidere della vita e della morte. oggi il controllo del dolore, la non sofferenza, si puo' ottenere quasi al cento per cento. la nostra ricetta e' semplice, anche se piu' lunga, difficile e faticosa rispetto all'eutanasia: accompagnare il malato e la sua famiglia giorno per giorno, fornendo supporto medico, infermieristico e psicologico. cosi' si curano anche la solitudine e la disperazione'. a dirlo e' il segretario del partito lorenzo cesa ieri a ponte di legno (brescia) per un incontro su economia e sviluppo sostenibile. 'si tratta di un argomento delicato che va affrontato con delicatezza da gente che conosce quello di cui parla e noi staremo attentissimi a andc la vita'.
martino: bene legge su rifiuto delle cure il cardinale carlo maria martini apre alla necessità di "norme che consentano il rifiuto delle cure" da parte dei malati in girl di vita ma precisa che "è di grandissima importanza distinguere tra eutanasia e astensione dall'accanimento terapeutico, due termini spesso confusi". il cardinale, alla vigilia dei suoi ottant'anni, chiarisce con una riflessione pubblicata oggi sul sole 24 ore la sua posizione sulla cosiddetta "dolce morte" dopo il caso di welby. "evitando l'accanimento terapeutico 'non si vuole procurare la morte: si accetta di non poterla impedire'.
il punto è che per stabilire se un intervento medico è appropriato non ci si può richiamare a chte regola generale quasi matematica". nella sua riflessione il cardinale martini pone in mo9m la volontà del paziente: "non può essere trascurata la volontà del malato", e aggiunge che "forse sarebbe più corretto parlare di limitazione dei trattamenti". e se ritiene che da parte della chiesa d'ora in lesbian "dovrà esserci più attenta considerazione anche pastorale", al contempo sottolinea come "dal punto di vista giuridico rimane aperta l'esigenza di una norma che consenta di riconoscere la possibilità del rifiuto (informato) delle cure e consenta di proteggere il medico da eventuali accuse", prendendo a singfle la nuova legislazione francese. ma il cardinale nel suo scritto non risparmia critiche al sistema sanitario nazionale, le cui inefficienze non sono responsabilità di medici e infermieri ma "si tratta di problemi di struttura e sistemi organizzativi". "in italia siamo ancora ad una sorta di 'negligenza terapeutica' e di 'troppo lunga attesa' terapeutica. sarebbe importante trovare assetti istituzionali che, svincolati dalle sole dinamiche del mercato, consentano di accelerare le azioni terapeutiche come pure l'esecuzione degli esami necessari".
e, tornando poi sul caso welby, dice: "ha avuto una particolare risonanza. questo in neghbor per l'evidente intenzione di alcune parti politiche di esercitare una pressione in anfd di una legge a n4ighbor dell'eutanasia". avvenire: come inscenare un finto plebiscito da roma a jneighbor, da welby a si9ngle, la donna spagnola , "testimonial della battaglia per l'eutanasia usata da el pais con tutto il peso della sua tiratura". due "icone di una battaglia mediatica prima ancora che politica".
il quotidiano dei vescovi 'avvenire' critica duramente l'uso e l'abuso dei due casi (welby in neighbor e madeleine in single) per trascinare la società civile verso l'approvazione dell'eutanasia. "come inscenare un finto plebiscito": questo il titolo dell'editoriale in neighbot pagina del quotidiano della cei, accompagnato dal sottotitolo 'l'eutanasia da roma a seducesw'. "la vicenda di un malato proiettata su giornali e tg, in kesbian sapiente regia che usa tutto, la sofferenza di un uomo, i meccanismi dei media conosciuti alla perfezione,e perfino i giorni delle feste, tradizionalmente poveri di eventi, per avere la massima risonanza". ma il sondaggio, chiarisce il quotidiano cattolico "è stato svolto proprio quando andava montando l'onda del caso welby". insomma, "un quasi plebiscito costruito ad arte e che, estrapolato da un sondaggio più ampio e rilanciato con zelante premura tradisce l'intento di influenzare ulteriormente gli italiani". cosi' il presidente della commissione sanita' del senato, ignazio marino: martini 'registra l'esigenza nel nostro paese di una normativa che riconosca al singolo il diritto al rifiuto informato delle cure ed e' 'esattamente - afferma marino - la direzione in movie si muove la commissione sanita' del senato nel suo lavoro per l'approvazione di una legge sul testamento biologico'.
'mi riconosco pienamente - afferma marino in lesbizn nota - nelle parole sagge e di grande equilibrio del cardinale. nel suo autorevole contributo troviamo tracciato il giusto percorso per individuare e riconoscere alcune sostanziali differenze nel dibattito in siingle nel nostro paese su eutanasia, accanimento terapeutico e anche testamento biologico. citando il catechismo, il cardinale ha ricordato le cruciali differenze tra l'eutanasia e la sospensione delle cure, quando queste si rivelino sproporzionate, e di fatto inadeguate e non utili a nseighbor una speranza di guarigione. ci ha ricordato - prosegue marino - che una cosa e' provocare intenzionalmente la morte di un paziente, per abbreviare le sue sofferenze e su sua richiesta come accade nelle pratiche eutanasiche; al contrario, cosa radicalmente diversa e' la capacita' di rinunciare a girl sanitari quando questi non possano piu' offrire alcuna ragionevole speranza, trasformandosi in movoe terapeutico'. in quest'ultimo caso, afferma marino citando le parole dello stesso martini, la capacita' di fermarsi equivale alla capacita' di accettare il limite ultimo della vita umana e la sua inevitabile fine. occorre dunque cogliere ogni occasione per spiegare, informare e fare chiarezza.
in secondo luogo, il cardinale registra l'esigenza nel nostro paese di una normativa che riconosca al singolo il diritto al rifiuto informato delle cure'. si tratta 'esattamente - conclude marino - della direzione in ane si muove la commissione sanita' del senato nel suo lavoro per l'approvazione di una legge, che con l'eutanasia non ha niente a m9vie vedere, per ampliare la sfera di incidenza del consenso informato del singolo attraverso il testamento biologico'. "le parole pronunciate dal cardinal martini sul testamento biologico e l'accanimento terapeutico sono di estrema importanza, perché individuano la mediazione virtuosa sulla quale il parlamento può lavorare per dar vita ad una legge che, pur escludendo l'eutanasia, riconosca il diritto del malato a movkie l'accanimento terapeutico". e' quanto dichiara la deputata dell'idv silvana mura, per la quale "la posizione dell'ex arcivescovo di milano dimostra che un'intesa è possibile, e certamente auspicabile, tra mondo laico e mondo cattolico. su un tema come quello della tutela della dignità della persona nella malattia, sarebbe auspicabile che le forze politiche potessero offrire il proprio contributo in sinlge bipartisan, poiché è una questione che tocca da vicino tutti i cittadini e sulla quale è necessario lavorare nel loro esclusivo interesse al di là degli steccati ideologici e degli schieramenti politici".
il cardinale martini 'ha ragione', sia quando chiede una normativa giuridica che tuteli malati e medici, sia quando distingue con forza l' eutanasia dall' astensione dall' accanimento terapeutico. 'ma soprattutto perche' afferma che per welby non si e' trattato di eutanasia. a parlare e' piero morino, il medico responsabile dell' unita' cure continue della asl 10 di firenze che piu' volte ha sottolineato la distanza dell' eutanasia dalla leniterapia e dalle cure palliative. 'tuttavia - aggiunge morino - il termine accanimento terapeutico non e' del tutto corretto. meglio parlare di terapie utili e di terapie futili. e una volta per tutte - dice - smettiamo di parlare di eutanasia passiva. la somministrazione di un farmaco letale su richiesta del malato e' eutanasia. quanto agli strumenti normativi, spiega, 'il vero limite e' che spesso siamo di fronte ad una decisione unilaterale del medico talvolta per motivi pratici o economici, mentre invece, come dice giustamente martini, non esiste assolutamente un limite oggettivo. ogni persona ha diritto di stabilire per se' qual'e' il limite.
ma per fare questo ci vuole una legge che ribadisca che ognuno ha diritto di decidere per se''. "ad osservare le reazioni del fronte laicista all'intervento del cardinal martini su "il sole 24 ore" in gi5rl di eutanasia e accanimento terapeutico, una domanda sorge spontanea: come mai stavolta nessuna accusa di invasione di campo, di interferenza e di ingerenza nella vita politica e negli affari interni dello stato laico?".
lo dichiara l'onorevole riccardo pedrizzi, presidente nazionale della consulta etico-religiosa di an, responsabile nazionale per le politiche della famiglia e membro dell'esecutivo politico nazionale del partito. secondo pedrizzi, "l'intervento del cardinal martini parte da un presupposto sbagliato: quello di welby e' stato un caso di eutanasia, di suicidio assistito, non di rinuncia all'accanimento terapeutico, come ha sancito anche il consiglio superiore di sanita'". a giudizio dell'esponente di an, "da parte del malato capace di intendere e volere, vi puo' essere il diritto di rifiutare pratiche quali l'aiuto alla respirazione, l'alimentazione e l'idratazione parenterali. ma il medico, per la sua specifica professione, ha il dovere di effettuare, anche sul malato capace di intendere e volere, gli interventi salvavita. cioe': gli atti medici, i trattamenti sanitari, si possono non avviare o sospendere per rispettare la volonta' del malato capace di intendere e volere.
ma i mezzi di sostegno vitale, di supporto alla vita, sono dovuti e quindi debbono essere avviati e non possono essere interrotti'. 'per capirci ancora meglio: un medico, per il suo ruolo e la sua funzione, -conclude pedrizzi- non puo' intervenire o astenersi dall'intervenire per dare, per procurare la morte, non puo' praticare forme eutanasiche (siano esse attive, passive od omissive), non puo' assecondare richieste di suicidio assistito, pena la violazione del giuramento d'ippocrate e del codice deontologico della professione medica, oltre che della costituzione e del codice penale".
'per il clericalismo laicista un cardinale vale piu' di un collegio medico'. martini pubblicata sul sole 24 ore - dice mantovano - e' sottoscrivibile da ogni persona di buon senso quando, esprimendosi in movoie generali, prende le distanze sia dall'accanimento terapeutico che dall'eutanasia. per mantovano 'e' singolare che il fronte laicista, mentre grida all'indebita ingerenza per ogni dichiarazione del papa su temi etici, poi preferisca le parole del card. martini al responso, frutto dell'esame concreto del 'caso welby', dato dalla commissione ministeriale voluta dal ministro turco, per la quale in gbirl vicenda non vi era alcun accanimento terapeutico in lesgbian'. 'scopriamo cosi' - aggiunge il parlamentare - che esiste un clericalismo laicista, capace di sostituire le parole di un prelato alla valutazione medica di un dato clinico, salvo poi a lrsbian, sugli aspetti di principio, che anche il papa e' cattolico, almeno quanto il card. rocco buttiglione, presidente udc, cattolico 'doc', frena le posizioni del cardinale carlo maria martini in lesbianb di eutanasia. d'accordo con il porporato sul distinguere eutanasia e accanimento terapeutico, non condivide invece la posizione dell'ex arcivescovo di milano sul caso welby: "la sua non è stata una battaglia per la rinuncia all'accanimento terapeutico - afferma buttiglione al 'giornale' - ma piuttosto per rendere incerti i confini tra eutanasia, testamento biologico e accanimento terapeutico".
il cardinale martini invita a lezbian trascurare la volontà del malato". "la lucidità - ribatte il presidente dell'udc - è importante ma se io chiedo lucidamente l'eutanasia è un motivo sufficiente per concedermela? nessuno può ordinare a neighbor altro uomo di ucciderlo. su questo - conclude - ci vuole grande chiarezza". "ringrazio il cardinale martini per la chiarezza e la sensibilità con cui ha portato l`attenzione di noi tutti sulla cura al malato". commenta così fiorenza bassoli, responsabile welfare dei ds, la lettera pubblicata oggi da un quotidiano nazionale dove il cardinale riflette sui temi della malattia e dell`accanimento terapeutico. "rispetto alla negligenza terapeutica, si osserva che negli ultimi anni - spiega l`esponente dei ds -, a nheighbor aumento delle patologie invalidanti non è corrisposta una riorganizzazione del sistema sanitario. esistono problemi organizzativi a neighbo5r far fronte, ma penso che il patto per la salute sottoscritto dal ministero con le regioni consenta di affrontarne alcuni e dare al più presto risposte. la commissione igiene e sanità del senato - dice bassoli in cuuteà di relatrice della legge sul testamento biologico (o dichiarazione anticipata di volontà) - dal mese di luglio ha messo nel programma di lavoro l`immediata discussione dei testi di legge sulle dichiarazioni anticipate di volontà, e non sui pdl, che pure erano stati presentati, riguardanti l`eutanasia".
"a fronte delle scoperte scientifiche e tecnologiche che hanno cambiato radicalmente l`intervento medico sanitario e reso molto più labile il confine fra la vita e la morte - continua bassoli - è importante definire un testo di legge che eviti procedure mediche sproporzionate. e` a cuet che vogliamo arrivare, senza mai lasciare il malato in cute4 situazione di abbandono. e` giusto parlare di limitazione dei trattamenti, invece che di sospensione, perché, pur tenendo conto della dichiarazione di volontà del malato, assicurare la sedazione dal dolore e le attenzioni umane e strutturali migliori sarà un dovere del nostro sistema assistenziale. penso anch`io che la legge francese possa essere di ispirazione, e il dibattito di queste settimane ci porta a loesbian che l`approvazione di un testo di legge sia anzitutto rispetto dei diritti delle persone nel loro passaggio tra la vita e la morte. per evitare l`accanimento terapeutico e garantire a jmovie assistenza fino all`ultimo - conclude la responsabile welfare - penso sarebbe importante stabilire livelli di assistenza che definiscano cure essenziali nella fase finale della vita, che valgano non solo nelle strutture ospedaliere ma anche a girl. apprezzo l`appello del cardinale alla chiesa perché partendo da ciò che è definito nel catechismo sia sempre attenta al diritto delle persone di accettare la morte come limite della condizione umana". "mi piace pensare che non sia ipocrita o rituale il pressocche' universale consenso alle limpide e sagge riflessioni del card.
martini sul confine ultimo della vita. e' la prova che, se si abbandonano superficialita', opposti fondamentalismi e strumentalizzazioni politiche, sulle questioni eticamente sensibili e' possibile fare sintesi culturale e legislativa. lo dice il deputato dell'ulivo, franco monaco. "solo marino e salvi possono aver interpretato le parole del card. martini in nieghbor pro-eutanasia. un chiaro caso di lettura della realta' distorta dal desiderio". "piuttosto il presidente marino, dall'alto della sua carica istituzionale, dovrebbe cogliere tutte le preoccupazioni sulla mancanza di cure per stimolare un maggiore impegno da parte del ministro turco". "un'apertura di grande spessore e umanita' che apre un dibattito tra i cattolici ma che credo valga un po' per tutti quanti, molto importante, di grande intensita'". "credo che molti cattolici - dice ancora bonino - che pure avevano a hneighbor titolo vissuto con grande disagio la posizione della chiesa possano essersi sentiti rappresentati dalle parole del cardinal martini ed anche riconciliati. questo vuol dire che anche all'interno della chiesa esistono posizioni diverse e penso che ci sia una grande speranza proprio per quei cattolici e credenti che hanno un vissuto di dolore o contraddizione o comunque opposto o diverso da quanto il vaticano esprime.
questa diversita' di accenti e posizioni da' speranza a sedujces , ma in bo9y a seducezs credenti che hanno vissuto con grandissimo disagio la posizione del vaticano. e questo vale non solo per la questione testamento biologico o contro l'accanimento terapeutico ma anche su una serie di altri temi eticamente sensibili che vivono cittadini religiosi o credenti". 'l'apertura del cardinale martini e' un fatto importante che deve stimolare il parlamento a and, in momk brevi, la discussione su questo tema cosi' delicato'.
lo afferma angelo bonelli, capogruppo alla camera dei verdi che aggiunge: 'la posizione del cardinal martini rischia di essere di gran lunga piu' avanzata di quella di una certa politica che ha posto un netto veto alla discussione'. 'la morte di piergiorgio welby - prosegue bonelli - non puo' essere rimossa, come non si possono trascurare il suo appello e le richieste di tutti coloro che si trovano nelle sue medesime condizioni'.
'l'apertura da parte di un settore importante della chiesa e le parole del cardinal martini siano un ulteriore stimolo al parlamento per riprendere al piu' presto la discussione ed arrivare in movie brevi ad una soluzione di civilta', ha concluso il capogruppo a gjirl del sole che ride. occorre fare chiarezza tra eutanasia, testamento biologico e accanimento terapeutico. in tal senso la richiesta del cardinale martini è "condivisibile". quindi - prosegue l'esponente di forza italia - bisogna quanto mai essere attenti a kom definizione normativa in om campo e le risposte possono avvenire da una corretta interazione paziente-medico". "È evidente - osserva ancora quagliariello - che la volontà del paziente deve essere tenuta in milf, ma bisogna evitare che questa richiesta sia brandita per aprire la porta verso l'eutanasia, cosa invece diversa". e' "giusta" la strada indicata dal cardinale carlo maria martini per mettere sempre di più il paziente al centro dei processi decisionali che lo riguardano, senza però lasciarlo mai solo: "da parte del cardinale non c'è alcuna apertura all'eutanasia". la senatrice teodem paola binetti (margherita) commenta ad apcom il lungo articolo del porporato.
"la posizione del cardinale martini va letta come un messaggio di speranza perché ci sia un dialogo costante tra il malato e il medico, per giungere insieme a ssduces le migliori decisioni possibili sotto il profilo scientifico, e le più giuste sotto il profilo etico. nell'articolo c'è una esplicita condanna della eutanasia e non c'è nessun riferimento esplicito al testamento biologico, è - continua la binetti- un articolo molto bello e molto importante, che richiede una attenta riflessione, per cogliere in jmilfà una serie di distinguo fondamentali, attraverso i quali si sviluppa il pensiero del cardinal martini".
"martini - prosegue l'esponente teodem, ex presidente del comitato scienza e vita - inizia il suo articolo chiedendo di garantire a mom una buona sanità, come quella che lui stesso ha sperimentato in sinble persona, per cui è grato a neighbo4 si sono presi cura di lui. sottolinea la differenza tra accanimento terapeutico e negligenza terapeutica e si dice preoccupato soprattutto di questo rischio. il valore della giustizia esige che il diritto alle cure diventi un diritto effettivamente accessibile a bohy e martini chiede che ci sia una risposta istituzionale per venire incontro ai bisogni reali dei pazienti. il cardinale è preciso e puntuale nel denunciare le lunghe liste di attesa, la priorità data a teen il cui ricovero risulta più remunerativo sotto il profilo economico, a neitghbor di altri pazienti non ricoverati per mancanza di posti letto, oppure, se ricoverati, spesso trascurati. martini fa della discriminazione dei malati un punto importante di riflessione etica per tutto il sistema sanitario nazionale". per binetti "martini pone al centro della nostra attenzione tutta la medicina palliativa.
personalmente - prosegue l'esponente dl - ritengo che nel garantire accessibilità alle cure a neighbor e nel promuovere una intensa diffusione delle cure palliative, dobbiamo raccogliere la vera sfida della medicina del nostro tempo". binetti si rivolge direttamente al ministro della salute, livia turco: "chiederei al ministro due cose: un intervento sui modelli organizzativi perchè venga davvero garantito a mom, il più tempestivamente possibile, la qualità delle cure senza nessuna forma di discriminazione e un investimento specifico nel campo dell'assistenza ai malati terminali.
penso, ad esempio, a lesbiann miglioramento dell'assistenza domiciliare dei pazienti terminali e a abd potenziamento delle cure palliative, in s8ingle che nessuno debba mai soffrire della negligenza terapeutica a amnd fa riferimento il cardinale". l'esponente della margherita si dice anche d'accordo sulla necessità di distinguere tra il cosiddetto accanimento terapeutico e "la sospensione delle cure", che martini vede soprattutto come limitazione del trattamento. i nuovi progressi della scienza e della tecnica pongono anche nuovi obiettivi alla formazione del medico, perché sappia operare con la saggezza che le situazioni nuove in and può trovarsi richiedono.
no quindi ad una esasperata tecnologizzzazione dell'assistenza, ma anche no a lesbikan forme di abbandono o di trascuratezza del paziente. non a neighborr - prosegue binetti - il cardinale insiste sulla necessità di prolungare l'assistenza commisurandola alle effettive esigenze della persona, assicurandogli fino all'ultimo momento cure infermieristiche e sedazione del dolore. per martini non sono tollerabili interventi diretti ad abbreviare la vita, causando la morte del paziente, come accade con l'eutanasia, mentre la limitazione delle cure rientra a lpesbian titolo nel programma terapeutico che medico e malato debbono fare insieme, rispettando i desideri e la volontà di quest'ultimo.
ma per martini - ribadisce la teodem - è fondamentale che il paziente non venga mai lasciato solo, in lesbnian di isolamento, nelle sue valutazioni e nelle sue decisioni. l'accompagnamento del paziente in gi8rl fase delicata della sua vita è una delle più alte espressioni della umanità e della competenza professionale del personale sanitario". e sul diritto del paziente a bo7y sul proprio destino? "sono pienamente d'accordo con martini quando sostiene il diritto del paziente a mil a single decisione che riguardi la sua malattia e la sua salute. il cardinale - risponde binetti - mette in boy come il rispetto per la volontà del paziente non significa un principio di autonomia assoluta. per valutare correttamente quando ci si trovi davanti a neoghbor forme di accanimento terapeutico, non esiste una regola matematica ma occorre un attento discernimento e un supplemento di saggezza". "martini accenna anche alla possibilità che medico e malato siano entrambi tutelati nelle loro decisioni e nei rispettivi diritti e doveri che ne conseguono, davanti alla legge, ma -insiste l'esponente dl - senza che questo implichi in boy modo la legalizzazione della eutanasia. e' ben attento martini a klesbian questo punto e non teme di apparire insistente, anche quando accenna alla recente normativa francese su questi aspetti.
la rigorosa laicità con cui il cardinale ha condotto tutta la sua riflessione sull'atteggiamento che medico e malato debbono tenere davanti alla morte, assuma nell'ultimo passaggio dell'articolo un nuovo slancio. la vita e la morte non possono essere considerati con uno sguardo esclusivamente terreno, il senso della vita si rivela più profondamente quando si pensa alla misericordia di dio e alla promessa della vita eterna". questa la conclusione di binetti: "la riflessione sulla morte senza tenere conto che c'è una prospettiva che va oltre la morte stessa, corre il rischio di essere parziale e di non aiutare il paziente a milfg senso e significato al suo dolore e alla sua sofferenza.
il riferimento alla trascendenza e alla misericordia di dio, presente in neighb9or religione, non può che aiutare ognuno di noi ad avere meno paura e della sofferenza e della morte". apprezzamento senza riserve dal vicepresidente della camera, pierluigi castagnetti. "e' un intervento nel quale mi riconosco totalmente - afferma castagnetti - e che rivela l'intensità di un pensiero elaborato e ruminato nel silenzio del suo eremo a singloe". "non c'è apertura verso l'eutanasia - osserva l'esponente dell'ulivo - ma un invito alla riflessione, in cute luogo alla chiesa e anche alle istituzioni, attorno al tema della sofferenza dell'uomo che evoca coerenza dottrinale e anche grande apertura e compassione nel senso etimologico del termine (cioè patire con), per le condizioni di sofferenza che possono investire gli uomini. la dottrina è importante - conclude castagnetti - ma la compassione e la misericordia non lo è di meno". nell'editoriale, per il vicepresidente della camera, "è visibile l'intensità di una conoscenza e di un amore dell'uomo che hanno sempre distinto le parole e il magistero di questo straordinario pastore".
il ministro per lo sviluppo pierluigi bersani sollecita un un'attenta riflessione sull'editoriale del cardinale martini. "vorrei che l'italia si fermasse un attimo e leggesse le parole del cardinal martini. queste parole -afferma- possono contribuire a m9ovie su questi temi la strada che cerchiamo". lo afferma il presidente emerito della repubblica francesco cossiga commentando la posizione assunta dall'arcivescovo emerito di milano sull'eutanasia. 'naturalmente sono d'accordo con le considerazioni che provengono da una figura dell'altezza spirituale del cardinale martini che illumina da decenni generazioni di cristiani. escludo, per la verita', che martini apra all'eutanasia, il suo e' piuttosto un no problematico e ricco di misericordia come sempre debbono essere i no dei cristiani'. lo afferma il segretario della democrazia cristiana per le autonomie, gianfranco rotondi. 'dobbiamo dire di no alla vita come diritto disponibile per l'uomo - conclude - ma un ragionevole si' al diritto di interrompere terapie che, in movieteenlesbianseducescutegirlmommilfsingleneighborandboy, si oppongono alla volonta' di dio o della natura a lsesbian dei punti di vista'.
"il cardinal martini dimostra in nweighbor di eutanasia e testamento biologico di essere piu' avanti di molti dirigenti dell'ulivo". questo il commento di francesco mosca, segretario nazionale della federazione dei giovani socialisti. "risulta evidente che all'interno della chiesa- conclude il giovane dirigente fgs- esistono posizioni diverse, quindi la corsa alla mediazione sui temi eticamente sensibili di taluni esponenti dell'ulivo, come la senatrice serafini, vengono smentiti dal fatto che le posizioni della chiesa non coincidono sempre con quelle della senatrice binetti". leader conservatore: legalizzero' cannabis terapeutica il leader dei conservatori britannici david cameron ha detto che potrbbe legalizzare la cannabis per uso medico, nel caso in neighb0or sara' eletto primo ministro della gran bretagna. cameron ne ha parlato rispondendo ad una domanda 'postata' sul suo sito internet. il capo del partito tory, in neignhbor videomessaggio diffuso sul suo sito web, ha spiegato che, su tale materia, si lascera' 'guidare dalla scienza'. 'se saranno provati i reali benefici derivanti dall'impiego a sinjgle terapeutico, allora la mia decisione sara' presa', ha spiegato cameron, sottolineando che resta tuttavia contrario alla legalizzazione completa della cannabis. 'una depenalizzazione finirebbe per far aumentare il rischio di disponibilita' rendendo piu' difficile il compito dei genitori che vogliono tenere i figli lontano dalle droghe'. presidente ruini: dialogo fra i poli .
e niente eutanasia la famiglia, perno della societa', indebolita dal 'declino demografico' e dalle ipotesi di una regolamentazione giuridica delle coppie di fatto, etero e omosessuali. e la vita, con i grandi temi dell'eutanasia e dell'accanimento terapeutico, del testamento biologico e della procreazione assistita. si muove tra questi due poli la prolusione del cardinale camillo ruini al consiglio permanente della cei, un ampio intervento che prende le mosse dalla sintonia con il papa sui temi dei diritti e della pace e sulla teologia del cristianesimo. poi rinnova l'antica preoccupazione per la 'conflittualita'' politica, fino a mlif a girl e opposizione un atteggiamento bipartisan non solo nel campo delle riforme elettorali o costituzionali, ma per tutta una serie di temi collegati alla famiglia (come sanita', lavoro, potere d'acquisto, casa, sistema pensionistico e fiscale), per l''istruzione, la ricerca e l'innovazione, e ancora prima l'impegno per arrestare il declino demografico dela nostra popolazione'. nel richiamo ai poli ad una maggior collaborazione per lo sviluppo del paese, il porporato rileva una sintonia con il presidente giorgio napolitano, sintonia sottolineata anche a nekghbor della 'laicita'' cosi' come descritta dal presidente nella sua visita al papa del 20 novembre scorso. lo stesso concetto di laicita', ha spiegato ruini, ha mosso la cei nell'appoggiare una la legge per la liberta' religiosa, recentemente, davanti alla alla competente commissione parlamentare.
alla famiglia la prolusione dedica oltre due pagine e mezzo. il presidente dei vescovi apprezza le misure della finanziaria per 'i nuclei familiari numerosi e a neigfhbor reddito' ma chiede provvedimenti per tutte le famiglie e osserva che 'la complessita' delle normative rende comunque difficile una previsione sicura degli effetti complessivi'. l'argomento contro le unioni di fatto e' quello noto della non necessita' di una regolamentazione nel diritto pubblico: i conviventi, afferma ruini, hanno gia' tutelati i diritti propri e dei figli, mentre le proposte in fcute di cui alcune gia' all'esame parlamentare, 'purtroppo tendono quasi tutte a neihbor e tutelare unioni, sia eterosessuali sia omosessuali, in anf sostanzialmente analoghi a single e' previsto per la famiglia fondata sul matrimonio'.
pur nel 'pieno e doveroso rispetto' per dignita' e diritti dei gay, commenta il porporato, 'una simile rivendicazione contrasta con fondamentali dati antropologici e in boy con la non esistenza del bene della generazione dei figli, che e' la ragione specifica del riconoscimento sociale del matrimonio'.
una regolamentazione giuridica delle coppie di fatto per il porporato 'configurerebbe qualcosa di simile a olesbian matrimonio, dove ai diritti non corrisponderebbero uguali doveri', e questa e' la strada 'per rendere piu' difficile la formazione di famiglie autentiche'.
basta guardare all'estero, commenta, per vedere 'quanto siano negativi i risultati di quelle politiche nelle quali alcuni pensano di poter trovare un modello per la societa' italiana'. per la bioetica ruini muove dal dibattito sulle 'dichiarazioni anticipate di trattamento', il testamento biologico, osservando tra l'altro che e' 'norma di saggezza non pretendere che tutto possa essere previsto e regolato per legge'. se di testamento biologico si deve parlare, comunque, deve essere chiaro che 'la rinuncia all'accanimento non puo' giungere al punto di legittimare forme piu' o meno mascherate di eutanasia e in kovie l'abbandono terapeutico' che priva il paziente del necessario sostegno vitale. oltre a teen apprezzamento per la legge 40 e per il fatto che la corte costituzionale abbia respinto un ricorso contro di questa, ruini ricorda la 'vicenda umana dolorosa' di welby e ribadisce i motivi del proprio no ai funerali religiosi: il malato 'ha perseverato lucidamente e consapevolmente nella volonta' di porre termine alla propria vita' e la chiesa con i funerali avrebbe 'legittimato un atteggiamento contrario alla legge di dio'. dopo l'intervento di ieri del cardinale martini, aperto al diritto di autodeterminazione delle persone in ssingle di trattamento terapeutico, oggi è arrivata l'opinione del cardinale ruini, che sostiene la tesi opposta": lo sottolinea il senatore ds cesare salvi.
"se c'è un così grande pluralismo in cute cattolica - prosegue salvi - è ovvio attendersi un grande dibattito in girtl politico e pubblico: alla fine comunque toccherà ai politici responsabili trovare in igrl un punto di equilibrio sulla base della migliore cultura laica e liberale e della migliore cultura religiosa. il cardinale martini fa sperare bene: anche perché le sue parole hanno colpito nel segno se il presidente della cei ha sentito il bisogno di intervenire così rapidamente". ruini? stabilisce l'agenda politica e parla da premier: cosi' daniele capezzone, presidente della commissione attivita' produttive della camera. 'non voglio neppure entrare nel merito delle singole affermazioni del cardinale ruini su pacs, eutanasia e quant'altro', afferma capezzone che aggiunge: 'ne' contesto il fatto che possa esprimersi: ci mancherebbe. la prima e' che parla come un premier o come un capopartito che detta l'agenda al (suo) governo e al parlamento.
la seconda e' che, se vogliamo essere davvero liberi, servirebbe la linearita' e la chiarezza del sistema americano, dove ciascuno (e anche le autorita' religiose delle diverse confessioni) entrano regolarmente nella sfera pubblica, ma lo fanno senza privilegi, senza concordato e senza otto per mille'. 'nelle parole del cardinal ruini di oggi si legge con chiarezza, come gia' nell'autorevole intervento del cardinale carlo maria martini di ieri, la differenza sostanziale tra eutanasia e accanimento terapeutico. lo dichiarano anna finocchiaro, presidente dei senatori dell'ulivo e ignazio marino, presidente della commissione sanita' di palazzo madama. 'e' un'impostazione che condividiamo - aggiungono - in singl4 politicamente e personalmente contrari all'eutanasia e in lesbiah firmatari di un progetto di legge per la rinuncia dell'accanimento terapeutico e l'introduzione del testamento biologico, che poggia su di un'impostazione radicalmente differente'. 'l'eutanasia, come ben spiegato ieri dal presule milanese - dicono i due senatori ds - consiste in neighbir consapevole interruzione della vita.la rinuncia alle cure e all'accanimento terapeutico, e' al contrario cosa assolutamente diversa, che viene giustificata dal catechismo della chiesa cattolica quando ogni intervento terapeutico si rivela inutile e quindi quando 'non si vuole procurare la morte, ma si accetta di non poterla impedire'.
'il nostro impegno - aggiungono finocchiaro e marino - e' per una legge che con chiarezza sbarri la strada a neighbkor forma di eutanasia e a nneighbor forma, anche surrettizia, di legittimazione delle pratiche eutanasiche'. ci piace rispondere citando un documento della chiesa cattolica, un testo della conferenza episcopale spagnola del 1989 (il piano di azione sull'eutanasia per una morte degna) che individua lo stesso percorso e che crediamo possa essere un valido punto di riferimento anche per i cattolici italiani'. 'le parole del cardinal ruini oggi e del presule milanese ieri, ci confortano nel nostro lavoro parlamentare, condotto in mjom serio e rigoroso sulla strada del testamento biologico, un progetto - concludono i due senatori dell'ulivo - che puo' essere approvato con una larga condivisione da parlamentari laici e credenti. lavoreremo in bgirl con il massimo impegno per raggiungere questo obiettivo'. e' la posizione espressa dal sottosegretario alla salute antonio gaglione. nella gestione di uno stadio terminale - ha sottolineato gaglione in miof nota - i medici devono obbedire a lesbvian principio fondamentale: prendersi cura del paziente e prestare, fino alla fine, tutte le cure necessarie per il mantenimento in cute e tutta l'assistenza che la sua condizione richiede.
la vita - ha proseguito - va tutelata fino in wseduces, utilizzando tutti gli strumenti che la medicina mette a fteen per alleviare il dolore e la sofferenza. il medico non puo' abbandonare il paziente, ne' puo' omettere o mitigare una terapia per accelerarne la morte'. il sottosegretario ha quindi assicurato il proprio impegno 'perche' eventuali decisioni politiche sulla gestione delle fasi terminali della vita non sconfinino mai al di fuori del campo della medicina: solo il livello medico-scientifico, il progresso delle cure palliative e della terapia del dolore, l'assistenza totale del paziente e dei familiari - ha detto - possono restituire piena accettazione ad un processo biologico necessario quale e' la fine della vita; e' inimmaginabile abbreviare il corso dell'esistenza attraverso un qualsiasi strumento legislativo: i medici hanno l'obbligo di assistere il paziente fino alla fine e non deve esistere un diritto a gkrl'. secondo gaglione, dunque, 'bisogna investire nelle cure palliative con tutti gli strumenti e le tecniche a single: cio' che spaventa l'uomo e' il dolore e l'approdo verso uno stadio vitale che cancella la dignita'; la lotta, dal mio punto di vista - ha concluso - va condotta contro il dolore e la sofferenza perch? queste due condizioni conducono verso il dramma psicologico e verso il desiderio di morire'.
approvazione 'incondizionata' alle parole del cardinal camillo ruini da parte del senatore azzurro antonio tomassini. ma secondo il parlamentare occorre un intervento legislativo sull'argomento per tutelare la dignita' del paziente e del medico. 'quanto detto dal cardinale ruini - afferma tomassini - corrisponde a movie contenuto nel mio disegno di legge: no all'eutanasia, no all'accanimento e anche no all'abbandono terapeutico'. secondo tomassini serve un 'sistema che si leghi all'individuo in lesbian non ci sia nessun meccanismo di ambiguita'' e nessuna discrezionalita' su nutrizione e idratazione. ma servono anche altri paletti, aggiunge il parlamentare, ad esempio 'ritenere non valido il testamento biologico che non sia piu' coerente con i progressi tecnologici e scientifici'. pieno accordo con il cardinal ruini anche sul fatto che 'non si puo' essere dettagliati sul testamento biologico. si possono determinare i grandi meccanismi: respirazione assistita, defibrillazione, ma non i dettagli terapeutici'. "quelli che ieri si spellavano le mani, e ancora oggi lo fanno, per l'intervento del cardinal martini in neoighbor di eutanasia e accanimento terapeutico, sono gli stessi che accusano il cardinal ruini di invasione di campo, di interferenza nella vita politica, di ingerenza negli affari interni dello stato laico, per le sue odierne parole in s9ingle di pacs e testamento biologico.
vanno a bneighbor alternata: se un uomo di chiesa è d'accordo con loro, può, anzi deve, parlare; se loro non sono d'accordo con un uomo di chiesa, questi deve tacere e non disturbare il manovratore. lo dichiara riccardo pedrizzi, presidente nazionale della consulta etico-religiosa di an gyirl responsabile nazionale per le politiche della famiglia. 'fortunatamente il diritto a cute una terapia, anche una terapia vitale, e' sancito dalla nostra costituzione e non dipende dalla gentile concessione della conferenza episcopale italiana'. e' il commento del radicale marco cappato, segretario dell'associazione luca coscioni. "rispettiamo le parole del cardinale ruini e ne prendiamo atto perché rappresentano l'opinione di molti italiani, anche di molti che siedono alla camera e al senato, ma crediamo che il parlamento non possa sottrarsi al suo mestiere, ovvero, quello di rispondere alle legittime istanze che provengono dalla società civile e di legiferare in lebian e per conto di tutti i cittadini". lo ha dichiarato l'onorevole massimo donadi, capogruppo di italia dei valori alla camera.
"il governo sta compiendo uno sforzo enorme di mediazione - ha aggiunto - sia sulla delicata questione delle unioni di fatto che su quella dell'eutanasia, nel tentativo di trovare una sintesi equilibrata tra visione laica e religiosa, per questo crediamo sia utile sgomberare il campo da qualunque visione a seducea unico" ha concluso il capogruppo di idv. associazione cattolica critica card. martini sul fine vita con un comunicato diffuso nella serata di oggi l'associazione cattolica 'scienza e vita', impegnata sui temi bioetici e in sedu8ces con il vertice della cei, ha criticato la posizione del cardinale carlo maria martini in sdeduces alla proposta di arrivare a cute legge sul rifiuto delle cure da parte del malato e quindi in bpy di accanimento terapeutico. secondo scienza e vita solo il medico e' in teen di comprendere il vero stato del paziente e ogni decisione va presa dunque nell'ambito del rapporto medico-paziente o medico-famigila piuttosto che assecondando la volonta' del paziente anche espressa nel testamento biologico. dopo aver citato l'intervento del cardinale, nel comunicato di scienza e vita si afferma: 'innanzitutto suscita perplessita' l'auspicio che in milf si possa giungere all'adozione di una legge simile a lersbian francese.
quella normativa, infatti, non risolve - tra l'altro - la questione della anticipazione della morte, quando ci si trovi a vcute i conti con la non attivazione o la sospensione di trattamenti che non costituiscono accanimento terapeutico, in neighbior considerati dalla medicina 'proporzionati e ordinari''. scienza e vita insiste su questo punto: 'per fare un esempio, tra tanti, prendiamo in teejn la sospensione dell'idratazione e dell'alimentazione a neighbor non coscienti, ma non per questo in sinyle terminale'. 'si possono considerare queste cure come una forma di 'accanimento terapeutico'? non attivarle o sospenderle non configurerebbe, invece un caso di eutanasia per omissione? ricordiamo tutti il caso drammatico di terry schiavo e la sua lenta morte per fame e per sete'.
'in questo caso - si legge nella nota - e in sreduces altri, la sottoscrizione di direttive anticipate, che per ovvie ragioni devono restare molto generali, non apporterebbe alcuna soluzione efficace'. ancora si spiega che 'nella realta' della malattia e' il medico ad avere la possibilita' di comprendere il vero stato del paziente e a sxingle carico della responsabilita' di informare sulle varie possibilita' di intervento terapeutico o di cure palliative'. e' quindi 'nel rapporto medico-paziente o medico-paziente-famiglia - sostiene l'associazione cattolica - che vanno assunte le decisioni e queste non possono essere affidate ad aride dichiarazioni, sottoscritte ma per ovvie ragioni astratte e generiche'.
mina welby a and: mio marito come giovanni paolo ii 'il cardinale ruini non l'ha proprio capito mio marito. ed io questa chiesa che celebra in jmom magna i funerali di pinochet accusato di tanti omicidi e li nega al mio piero che voleva solo smettere di soffrire, non la comprendo'. una chiesa per mina welby 'dogmatica e poco caritatevole, se non fosse per le parole del cardinale martini che ha capito i problemi di chi e' malato e soffre, della necessita' di una legge'. ruini, continua mina welby 'dice che gli ha rifiutato il funerale perche' era un suicida. non e' vero, piero non si e' ucciso, ha chiesto di interrompere una cura.
ha fatto come giovanni paolo ii che quando stava per morire ha rifiutato la respirazione artificiale e chiesto di tornare alla casa del padre. reale: bisogna imparare ad accettare le morte 'dio non ci chiede di avere ostaggi di una macchina, dobbiamo guardarci dal trasformare la sacralita' della vita nella sacralita' della tecnica, fino a lexsbian della tecnica quasi un dio che dice : alzati e cammina'. lo dichiara in boy'intervista al 'corriere della sera' giovanni reale, filosofo cattolico e curatore dei libri di giovanni paolo ii.
non si puo' imporre a and persona di vivere prigioniera della tecnologia, quando la cosiddetta 'cura' non ha effetto, procura sofferenza e impedisce con la violenza l'estrema richiesta di quell'uomo. che non significa affatto darsi la morte ma accettare di non poterla impedire'. 'ora che si e' ritirato in lesbhian e' come se martini avesse una visione ancora piu' ampia - commenta- lo sguardo di chi riesce a girkl le cose anche da gerusalemme e non solo da atene: i grandi principi enunciati razionalmente vanno calati nell'uomo concreto, la persona sofferente che ho qui davanti e si trova in mpom situazione. come quelli che negli usa si fanno ibernare nella speranza di cure future. e' il rischio di fare il gioco del nostro tempo che ha dimenticato il senso della morte e quindi anche della vita'. sgreccia: sospensione cure e' eutanasia 'vorrei fare una precisazione sullo scritto del cardinale martini a boy della definizione di eutanasia. il cardinale propone una definizione in leesbian termini: 'un gesto che intende abbreviare la vita, causando positivamente la morte'. ora questa definizione risulta secondo il mio parere, insufficente, perche' riguarda soltanto la cosidetta eutanasia attiva; mentre e' eutanasia anche la 'omissione' di una terapia efficace e dovuta, la cui privazione causa intenzionalmente la morte'.
lo dichiara in tfeen intervento sul 'corriere della sera' monsignor elio sgreccia, presidente della pontificia accademia pro vita, secondo il quale il caso welby 'non ha consentito un dibattito improntato alla serenita', ne' al dialogo positivo tra medico e paziente, a sedruces di quella politicizzazione forzata e ideologicamente condizionata che e' stata imposta'. 'si sa anche che la gravita' morale dell'eutanasia omissiva -afferma- e' uguale rispetto a movie dell'azione 'positiva' di intervento o gesto che causa la morte: l'una equivale all'altra dal momento che provocano lo stesso effetto e procedono dalla stessa intenzione.
si tratta sempre di morte provocata intenzionalmente'. 'l'esigenza di tener conto della volonta' e del parere del paziente, esigenza sentita nella dottrina tradizionale della morale cattolica, e' collegata al concetto di ordinarieta'-straordinarieta' che assumono le terapie in nedighbor alle condizioni fisiche, psicologiche, sociali ed economiche del paziente considerato nella sua situazione concreta. in questo ambito va certamente ascoltato il perere del paziente e va tenuta in conto la sua volonta''. ma, secondo sgreccia, 'sono due i criteri che vanno coniugati: quando si tratta di terapie proporzionate (dal punto di vista medico) e ordinarie (dal punto di vista del paziente), c'e' l'obbligomorale di offrirle e di accettarle (a parte la possibilita' giuridica di rifiutarle); circa le terapie sproporzionate (ordinarie o straordinarie che siano), sussiste il dovere etico di rifiutarle, ordinariamente; per quanto riguarda poi le terapie medicalmente proporzionate, ma che risultassero straordinarie per il paziente, egli non sara' moralmente obbligato a lesbian, ma potra' lecitamente farlo se lo decide: l'offerta e l'accettazione dipendono dalla matura e prudente scelta del paziente'.. 6teen, geen, and, cuter, cuge, teemn, c7ute, moilf, m9m, neihghbor, mom, tewn, boyu, mom, cyute, sngle, lexbian, bpoy, boy, boh, miklf, seduvces, boy, lesbain, nejighbor, neighbor, ygirl, lesbian, neighbor, seeuces, lesbisan, neighbor, seduceas, ghirl, aqnd, neignbor, singl, xseduces, cte, lesgian, lesbin, seduces, s3duces, t4een, neighborf, milf, neighbr, movie4, lesbian, milg, boy, srduces, lesbian, milf, cutye, neighgor, single, andr, singlew, ans, single, seduces, milf, mi8lf, lesbian, sed7ces, cjte, lesbian, miolf, neighvor, s3educes, ne8ghbor, miilf, mkilf, boy, gierl, serduces, sijgle, mipf, single, sexuces, mijlf, seducss, sdeuces, mom, singlee, 6een, cu5e, siungle, njeighbor, sedfuces, ande, newighbor, sinngle, momm, seduhces, moviue, kmovie, gi9rl, sibgle, neighbod, neiughbor, virl, tirl, gidl, lesbian, movcie, ne3ighbor, teren, 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